La mascolinità tossica fa male anche agli uomini

La mascolinità tossica non porta benefici di nessun tipo. Chiariamo subito che la mascolinità tossica non è un attributo intrinseco all’essere uomini, ma è l’esagerazione di un aspetto aggressivo e colmo di rigidità repressiva che favorisce il dominio, la svalutazione delle donne, l’omofobia e la violenza, secondo uno stereotipo che la società impone loro per essere “veri” uomini.
Quello del macho è uno status che deve essere dimostrato, intrinsecamente precario, perché sottoposto di continuo all’approvazione degli altri, che sia un gruppo o l’intera collettività. Una recente ricerca del Dipartimento di Psicologia dell’Università della Florida, condotta in oltre 60 Paesi del mondo coinvolgendo oltre 33.000 studenti con domande sulle loro convinzioni sugli stereotipi di genere, ha fornito interessanti risultati sulla relazione tra opinioni, comportamenti aggressivi e aspettativa di vita. In particolare è emerso che in Albania, Iran, Nigeria, Kazakistan, Ucraina gli stereotipi sulla virilità e sulla mascolinità sono molto consolidati, mentre livelli più bassi sono presenti in Finlandia, Svezia, Spagna, Germania, Svizzera e Norvegia. L’Italia si colloca circa a metà classifica.
I ricercatori hanno evidenziato che nei Paesi dove l’idea di mascolinità è più radicata c’è una maggior tendenza ad avere comportamenti dannosi e a soffrire di manifestazioni cliniche correlate a queste abitudini con un abbassamento di sei anni dell’aspettativa di vita dei maschi. D’altra parte gli uomini che aderiscono al modello di maschilità tossica, convinti che dovrebbero essere in grado di farcela da soli, risultano essere più reticenti a rivolgersi a un medico o tardano a farlo, trascurando sintomi e compromettendo le possibilità stesse di essere curati. Per il macho, inoltre, mostrare emozioni, dimostrare di essere vulnerabile, è segno di debolezza, il che lo rende meno disposto a cercare aiuto per la salute mentale. I dati sugli incidenti stradali rivelano inoltre un altro aspetto dello stereotipo della mascolinità tossica. Nel 2022 in Francia 8 morti su 10 per incidenti stradali erano maschi. La media è vicina a quella degli altri Paesi europei. Dei conducenti francesi di auto morti sulla strada l’88% erano maschi, delle persone sospettate di aver causato un incidente l’84% erano uomini. E il 93% dei conducenti ubriachi coinvolti in un incidente appartenevano al genere maschile. La mascolinità tossica risulta quindi un fattore che contribuisce alle morti sulla strada al pari della velocità, dell’alcol e delle droghe. L’auto come oggetto simbolico di mascolinità, identità maschile e virilità è uno stereotipo che viene spesso trasmesso di padre in figlio: un “vero” uomo deve mettersi al volante padroneggiando l’auto, non temendo la velocità e dimostrando di non sopportare di essere superato da un’altra macchina, soprattutto se al volante c’è una donna.
La cultura patriarcale opprime le donne, ma fa male anche agli uomini imponendo loro di dover rispondere al richiamo della forza, della virilità e dell’aggressività, schemi ingabbianti che sono stati fatti passare per tradizionali, naturali e normali e da cui i maschi faticano a liberarsi perché partono da un’oggettiva posizione di privilegio economico, sociale e politico che li porta a non riconoscere nemmeno il problema. Al contrario, dovendo trovare delle risposte alle oppressioni subite dal mondo maschile, le femministe hanno portato avanti una discussione sulla vita degli uomini più di quanto questi abbiano fatto coscientemente su se stessi. Ma un uomo può definirsi femminista? Può partire dalle pratiche e dalle idee che i femminismi hanno prodotto per opporsi alla figura tradizionale dell’uomo machista e patriarcale, riassunto nell’idea di virilità? Una nota frase di Kelly Temple, femminista inglese, dice: «Gli uomini che vogliono essere femministi non hanno bisogno di avere spazio nel femminismo. Hanno bisogno di prendere lo spazio che hanno nella società e renderlo femminista». Uno spazio che continua a essere regolato da poteri che fanno male anche agli uomini.
https://www.alfemminile.com/attualita/uomini-muoiono-prima-mascolinita–tossica
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